DANZA DEL VENTRE
Presentazione | Corso | Quota di partecipazione | Insegnante
Stage di PIZZICA.
sabato 27 e domenica 28 marzo dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00 c/o la nostra sede.E' richiesta l'iscrizione entro il 20 marzo. Sono caldamente invitati anche gli uomini!!!
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Un pomeriggio con Candida Shreya
Incontro gratuito aperto a tutti. Si parlerà del potenziale umano e del meraviglioso dono di ogni individuo di creare la propria vita e questo mondo. Si farà anche esperienza di consapevolezza del corpo e di meditazione.domenica 7 marzo ore 18,30-20,30
Gentilmente è richiesta una conferma di partecipazione.
ARCANI E CABALA'
un cammino di guarigione spirituale
Il seminario avrà luogo nelle seguenti date:
sabato 13 marzo dalle 10,00 alle 18,00 e domenica 14 marzo dalle 10,00 alle 17,30.
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Corso di Aura Soma - 1° livello
Il corso si svolge in due fine settimana, nei seguenti giorni:
- sabato 10 e domenica 11 aprile dalle 10,00 alle 18,00
- sabato 1, domenica 2 e lunedì 3 maggio dalle 10,00 alle 18,00.
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DANZA ORIENTALE
DANZE POPOLARI
INTEGRAL YOGA
KALARIPAYATTU
PILATES
TAO YOGA
Luogo: Via Astolfo 4 - Milano
sabato 3 e domenica 4 luglio 2010 dalle 9,30 alle 18,30 (con pausa pranzo).
Si tengono presentazioni di Reiki in forma individuale e su appuntamento.
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sabato 24 e domenica 25 aprile dalle 9,30 alle 18,30 (con pausa pranzo).
E' possibile partecipare previo colloquio individuale.
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sabato 19 e domenica 20 giugno dalle 9,30 alle 18,30 (con pausa pranzo)
E' possibile partecipare previo colloquio individuale.
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Una volta al mese, per tre venerdì, è possibile partecipare ad una costellazione familiare, dalle 21.00 alle 23.00, nelle seguenti date: 26 febbraio, 19 marzo e 9 aprile.
Per ogni serata è richiesta l'iscrizione entro 7 gg dalla data di ciascun evento.SEMINARIO DI COSTELLAZIONI FAMILIARI
Sabato 26 e domenica 27 giugno 2010Anche per il seminario è richiesta l'iscrizione entro 7 gg dalla data dell'evento.
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Seminario di Fiabologia - Le fiabe per il benessere dei grandi.
Domenica 30 maggio dalle 10,00 alle 18,00.
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Le meditazioni dei Pleniluni
Il plenilunio è il momento energeticamente più fruttifero, quello durante il quale la Gerarchia Spirituale attiva energie cosmiche, solari e planetarie specifiche, con le quali inonda l'umanità, invitandola a salire verso l'alto. La meditazione è un potente metodo di servizio all'umanità e il momento del plenilunio di ogni mese offre la grande opportunità di meditare - meglio se in gruppo - come mezzo di cooperare con il Piano divino o Intenzione per il nostro mondo.Date delle meditazioni:
- domenica 28 febbraio ore 19,00 Plenilunio dei Pesci
- venerdì 26 marzo ore 20,45 Plenilunio dell'Ariete (Pasqua)
- venerdì 30 aprile ore 20,45 Plenilunio del Toro (Wesak)
- venerdì 28 maggio ore 20,45 Plenilunio dei Gemelli (Grande Invocazione)
- venerdì 25 giugno ore 20,45 Plenilunio del Cancro
La serata è gratuita per i soci. Per tutti gli altri partecipanti è previsto un contributo di Euro 5. E' gradita la prenotazione.
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Quest'anno ci sarà la possibilità per tutti gli studenti di Reiki della nostra scuola, ma anche di altre, di incontrarsi una volta al mese per fare uno scambio di trattamenti Reiki.
Questa iniziativa vuole essere un'occasione per ricevere o dare Reiki, per ripassare le varie tecniche oppure per chiarire qualcosa che non era ancora perfettamente chiara.Date degli incontri:
- venerdì 12 marzo ore 20,45
- venerdì 16 aprile ore 20,45
- venerdì 21 maggio ore 20,45
- venerdì 18 giugno ore 20,45
La serata è gratuita per i soci. Per tutti gli altri partecipanti è previsto un contributo di Euro 5. E' gradita la prenotazione.
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Presentazione
Sicuramente un tempo la danza era uno dei mezzi per celebrare il legame tra la donna e la Natura, anzi, in realtà, lo era indistintamente per uomini e donne, perché nella bellezza e nell’armonia non può esserci differenza, come se la vita stessa fosse un’incessante danza scandita dai ritmi della natura per chiunque ed in qualsiasi parte del mondo.
Veniva quindi usata come mezzo per trascendere la dimensione umana, per liberarsi dai limiti materiali e pervenire a stati d'estasi; nei riti come tecnica per risvegliare energie profonde femminili di tipo lunare e venusiano e per richiamare e far manifestare, pervenendo all'estasi dell'anima, influenze benevole dai Mondi Superiori, divinità e poteri Invisibili.
La danza del ventre, in lingua originale Raks sharqi e in italiano danza orientale, è un'arte antica le cui origini pare risalgano ai culti religiosi, praticati nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia, e dedicati alla "Dea Madre". Ishtar è la Dea babilonese che rappresenta il prototipo della grande Dea, simbolo di prosperità, fertilità, amore. Le sacerdotesse la onoravano con danze sacre entrando in relazione con i ritmi della natura e imitandola: molti movimenti ricordano le onde del mare, la forma della luna, il serpente, il cammello e ancora l’atto sessuale e il parto; ma di certo si sa solo ciò che si è potuto studiare attraverso fonti scritte che si hanno a partire dal ‘700/’800 in poi.
La danza del ventre nasce quindi, come una danza delle donne per le donne, usata in passato per propiziare la fertilità e celebrare il parto. Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto.
La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.
Con l’affermarsi del patriarcato la danza viene spostata nel contesto laico venendo così richiesta in feste, banchetti, celebrazioni (rimanendo dunque centro di cerimonie importanti), come danza ufficiale presso i Re e ancora come danza popolare e civile eseguita nelle case o nei palazzi.
Nel periodo del MedioEvo, donne di particolare bellezza venivano comprate al mercato degli schiavi, portate nei palazzi e istruite in vari campi per poi poter intrattenere i padroni. Gli esperti insegnavano loro a cantare, suonare strumenti, danzare, recitare poesie, conoscere medicina, astronomia e altre scienze. Danzavano e cantavano nelle feste organizzate dai loro padroni per poi ritirarsi negli harem dove agli uomini non era permesso entrare: harem significa infatti “proibito” ed erano gli appartamenti riservati alle donne. All'interno di esso venivano condivise le gioie della danza con le altre donne. Si resero competitive in tutti i campi per poter progredire socialmente e contribuirono così al mantenimento e all’ evoluzione della danza orientale.

Aspetti terapeutici nella danza orientale
Esistono numerosi benefici sul piano fisico, spirituale, astrale, sessuale, mentale ed emotivo che vengono abitualmente associati all'esercizio di quest'antica arte, definita anche "Danza Orientale", chiamata "Raks Sharki" in lingua originale e "Belly Dance" in inglese. Si ricorre anche ad una gestualità simbolica, ricca di segni che sono rimasti anche presso di noi dei veri e propri generatori d’energia, quali, ad esempio, il cerchio.
A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità.
A livello emozionale e mentale ha un "effetto di rilassamento".
Il "cuore della musica orientale" batte ritmi distensivi, pacificanti e tranquilli ma, allo stesso tempo, rallegranti i quali attivano facilmente una risonanza sui nostri ritmi fisiologici che tendono ad entrare in sintonia con essi.
Ne conseguono emozioni positive e sentimenti salutari come serenità, gioia, senso di fiducia nelle proprie abilità e intimità con se stessi, che dipingono di nuova luce persino i volti delle esordienti che decidono di sperimentare le prime lezioni di danza orientale.
Può divenire un importante momento psicologico di catarsi in cui le emozioni abitualmente trattenute vengono espresse grazie ad un processo di sublimazione che opera una loro trasformazione in forme la cui manifestazione è personalmente e socialmente accettabile.
L'espressione simbolica di sé trova in tal modo diverse strade che si intrecciano e, attraverso i processi creativi, acquista il sapore del gioco e della fantasia. Ne è un esempio il far tintinnare i sonagli sul proprio corpo che consente di conoscersi meglio aumentando la propria consapevolezza fisica attraverso un'esperienza sensoriale che ricorda la passione infantile per gli oggetti sonori che guidano alla scoperta del mondo.
Attraverso i movimenti coreografici e incantatori delle braccia, si scoprono allegramente le risorse e le potenzialità espressive del "movimento" di un corpo che spesso, nelle nostre civiltà, è vissuto esclusivamente all'insegna del "bello" e "statuario". In questo modo, nel flusso sempre più morbido del movimento, trovano spazio le emozioni. Aiuta a "far pace" con il proprio corpo e ad accettare la propria femminilità.
La danza del ventre stimola la sorellanza tra donne perché non cerca la diva o la prima ballerina, ma ha lo scopo di far emergere ciò che ognuna ha dentro di sé. Ogni donna è diversa dall'altra e in maniera diversa danza, ma proprio attraverso la scoperta della propria individualità, unicità e irripetibilità ritrova l'unione con le altre donne per diventare maestra una dell'altra. La danza del ventre è una danza semplice e spontanea che ogni donna può praticare a qualsiasi età ed è basata sul rilassamento e su una gestualità naturale.
CALENDARIO CORSI
Luogo: MILANO - Via Astolfo, 4.
Date: lunedì e mercoledì da settembre a giugno.
Orari:
- corso principianti 1 (base) lunedì dalle 18,15 alle 19,30
- corso principianti 2 (avanzato) mercoledì dalle 19,00 alle 20,15
- corso intermedio lunedì dalle 20,30 alle 21,45 e mercoledì dalle 20,15 alle 21,30
Informazioni: Centro Olistico Entelechia - Via Astolfo 4 - 20131 Milano – Tel/Fax 02/36566664 - tel. 348/8520710 Simona, e-mail: info@entelechia.info
QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
La quota di partecipazione al corso monosettimanale è:
- Euro 50 mensili
- Euro 130 trimestrali
- Euro 150 tessera a 10 ingressi
La quota di partecipazione al corso bisettimanale è:
- Euro 80 mensili
- Euro 200 trimestrali
- Euro 150 tessera a 10 ingressi
Alla quota di partecipazione va aggiunta la tessera associativa annuale per coloro che non sono ancora soci.
Insegnante: Carola Marucchi
Nel 1995 comincia il suo percorso di studio della danza mediorientale presso l’ Accademia Artemide, Torino, Italia. In breve tempo viene costituita la compagnia Ishtar per promuovere la scuola, e con questa realizza le prime esperienze di scena. Nel 2000 si trasferisce a New York per poter seguire un corso trimestrale con il Maestro e Coreografo Yousry Sharif presso la Egyptian Academy of Oriental Dance. Tornata in Italia decide di lasciare la compagnia e dedicarsi unicamente allo studio attraverso stages con importanti rappresentanti del panorama della danza mediorientale tra cui Zaza Hassan di Parigi, Elhadi Cheriffa del conservatoir de la danse di Lione, Ismail Saad e Mahmoud Reda. Specialmente segue i corsi di Jamila Zaki presso la scuola Zagharid di Milano, Italia. Nel 2003, presso la medesima scuola segue un corso di formazione per insegnanti riconosciuto dall’ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo). Per costante innovazione approfondisce la formazione coreutica studiando danza contemporanea. Nel 2003 ottiene per audizione la borsa di studio per il corso professionale Danzatore Contemporaneo presso il TNT Teatro Nuovo Torino, Italia. Seguita specialmente dal maestro e coreografo A. Della Monica viene inserita nelle produzioni della RGDanceCompany. (Dolls, Cenere, psichedelictango, Pelle). Questo percorso triennale le offre la possibilità di studiare quotidianamente e frequentare stages tenuti da importanti maestri quali Max Luna III (Alvin Ailey American Dance Theatre) Mvula Sungani (CRD Lazio Balletto) Tèo Fdida (Paris Dance Academy).

