AYURVEDA
Filosofia, Tecniche e Metolodogie
Stage di PIZZICA.
sabato 27 e domenica 28 marzo dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00 c/o la nostra sede.E' richiesta l'iscrizione entro il 20 marzo. Sono caldamente invitati anche gli uomini!!!
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Un pomeriggio con Candida Shreya
Incontro gratuito aperto a tutti. Si parlerà del potenziale umano e del meraviglioso dono di ogni individuo di creare la propria vita e questo mondo. Si farà anche esperienza di consapevolezza del corpo e di meditazione.domenica 7 marzo ore 18,30-20,30
Gentilmente è richiesta una conferma di partecipazione.
ARCANI E CABALA'
un cammino di guarigione spirituale
Il seminario avrà luogo nelle seguenti date:
sabato 13 marzo dalle 10,00 alle 18,00 e domenica 14 marzo dalle 10,00 alle 17,30.
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Corso di Aura Soma - 1° livello
Il corso si svolge in due fine settimana, nei seguenti giorni:
- sabato 10 e domenica 11 aprile dalle 10,00 alle 18,00
- sabato 1, domenica 2 e lunedì 3 maggio dalle 10,00 alle 18,00.
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DANZA ORIENTALE
DANZE POPOLARI
INTEGRAL YOGA
KALARIPAYATTU
PILATES
TAO YOGA
Luogo: Via Astolfo 4 - Milano
sabato 3 e domenica 4 luglio 2010 dalle 9,30 alle 18,30 (con pausa pranzo).
Si tengono presentazioni di Reiki in forma individuale e su appuntamento.
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sabato 24 e domenica 25 aprile dalle 9,30 alle 18,30 (con pausa pranzo).
E' possibile partecipare previo colloquio individuale.
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sabato 19 e domenica 20 giugno dalle 9,30 alle 18,30 (con pausa pranzo)
E' possibile partecipare previo colloquio individuale.
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Una volta al mese, per tre venerdì, è possibile partecipare ad una costellazione familiare, dalle 21.00 alle 23.00, nelle seguenti date: 26 febbraio, 19 marzo e 9 aprile.
Per ogni serata è richiesta l'iscrizione entro 7 gg dalla data di ciascun evento.SEMINARIO DI COSTELLAZIONI FAMILIARI
Sabato 26 e domenica 27 giugno 2010Anche per il seminario è richiesta l'iscrizione entro 7 gg dalla data dell'evento.
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Seminario di Fiabologia - Le fiabe per il benessere dei grandi.
Domenica 30 maggio dalle 10,00 alle 18,00.
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Le meditazioni dei Pleniluni
Il plenilunio è il momento energeticamente più fruttifero, quello durante il quale la Gerarchia Spirituale attiva energie cosmiche, solari e planetarie specifiche, con le quali inonda l'umanità, invitandola a salire verso l'alto. La meditazione è un potente metodo di servizio all'umanità e il momento del plenilunio di ogni mese offre la grande opportunità di meditare - meglio se in gruppo - come mezzo di cooperare con il Piano divino o Intenzione per il nostro mondo.Date delle meditazioni:
- domenica 28 febbraio ore 19,00 Plenilunio dei Pesci
- venerdì 26 marzo ore 20,45 Plenilunio dell'Ariete (Pasqua)
- venerdì 30 aprile ore 20,45 Plenilunio del Toro (Wesak)
- venerdì 28 maggio ore 20,45 Plenilunio dei Gemelli (Grande Invocazione)
- venerdì 25 giugno ore 20,45 Plenilunio del Cancro
La serata è gratuita per i soci. Per tutti gli altri partecipanti è previsto un contributo di Euro 5. E' gradita la prenotazione.
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Quest'anno ci sarà la possibilità per tutti gli studenti di Reiki della nostra scuola, ma anche di altre, di incontrarsi una volta al mese per fare uno scambio di trattamenti Reiki.
Questa iniziativa vuole essere un'occasione per ricevere o dare Reiki, per ripassare le varie tecniche oppure per chiarire qualcosa che non era ancora perfettamente chiara.Date degli incontri:
- venerdì 12 marzo ore 20,45
- venerdì 16 aprile ore 20,45
- venerdì 21 maggio ore 20,45
- venerdì 18 giugno ore 20,45
La serata è gratuita per i soci. Per tutti gli altri partecipanti è previsto un contributo di Euro 5. E' gradita la prenotazione.
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- FILOSOFIA
- I 5 ELEMENTI (Panchmahabhutas)
- I 3 DOSHA
- TIPOLOGIE:
- Stare al caldo
- scegliere cibi e spezie che apportino calore
- evitare il freddo estremo, le bevande e i cibi freddi
- ridurre il consumo di cibi crudi
- moderare il consumo dei legumi
- scegliere cibi caldi, umidi e ben lubrificati
- mantenere una routine regolare
- creare un ambiente il più possibile calmo, sicuro e tranquillo
- cercare svaghi tranquilli, dolci e creativi
- prediligere nell’abbigliamento i colori pastello e non le tinte scure
- svolgere un’attività fisica regolare e moderata
- evitare le eccessive stimolazioni sensoriali, televisione, computer, giochi elettronici disturbano Vata
- massaggiare regolarmente ed applicare olio sulla pelle con una manualità di strofinamento riscaldante, lenta e leggera
- dormire e riposare abbondantemente
- prestare attenzione alle sensazioni del corpo-mente e soddisfarne i bisogni.
- Stare al fresco
- evitare l’eccesso di vapore, calore e umidità
- evitare l’eccesso di oli, cibi fritti, caffeina, sale, alcool, carni e spezie piccanti
- aumentare il consumo di cibi freschi, frutta e verdura
- consumare latte e formaggi freschi (ricotta)
- stare il più possibile all’aperto, in spazi verdi all’aria fresca
- fare pasti regolari e mangiare lentamente soprattutto quando si è affamati
- fare regolarmente massaggi alla testa
- concedersi delle pause e liberare la mente dal troppo lavoro intellettuale
- evitare l’esercizio fisico a mezzogiorno
- evitare gli alcolici
- avere fede nei propri sentimenti ed esprimerli
- la sera, se possibile rimanere all’aria aperta a contemplare la luna
- se lavorate al computer concedetevi delle pause regolari in cui riposare gli occhi
- non scegliere attività fisiche competitive che aumentano Pitta e l’aggressività
- date la preferenza ai colori freschi, tenui e pallidi e ricorrete spesso al blu
- l'impostazione del massaggio è con pressione media, mani non calde, rilassante.
- Fare attività fisica a sufficienza tutti i giorni
- tenere al minimo il consumo dei grassi e dei fritti
- consumare il miele meglio se vecchio (di oltre un anno)
- evitare i cibi ghiacciati, i dolci e le quantità eccessive di frumento e suoi prodotti
- bere moderatamente
- accentuare i gusti pungenti, amari ed astringenti
- consumare verdure fresche erbe e spezie
- variare la routine ed evitare la staticità
- stimolare il più possibile l’attività mentale
- non dormire di pomeriggio
- permettere che ci siano cambiamenti eccitazione e sfide nella vita
- alzarsi presto la mattina
- usare colori vivaci e squillanti che risvegliano
- nel massaggio scegliere una manualità dinamica d'impastamento e poi di drenaggio.
FILOSOFIA

L'Ayurveda è la più antica dottrina medica conosciuta, antica almeno quanto la civiltà indiana. Il termine Ayurveda è un termine sanscrito composto dalla parola Ayus che significa vita e Veda che significa conoscenza o scienza. I Veda, secondo la tradizione, sono i libri che contengono tutta la conoscenza e sono considerati l'emanazione delle divinità.
Essi sono quattro: Rigveda, Samaveda, Yajurveda, e Atharvaveda.
L'Ayurveda si sviluppò, molto probablmente, dall'Atharvaveda, testo sacro della civiltà aria, giunta in India tra il 2000 e il 1500 a.c. Nell'Atharvaveda sono contenute informazioni e indicazioni anatomiche e fisiologiche, teorie sullo sviluppo delle malattie, sulle cure e sui rimedi erboristici.
L’Ayurveda è un sistema olistico grazie al quale l’individuo viene diagnosticato e curato nella sua totalità di corpo, mente e anima. Non si mira alla semplice eliminazione dei sintomi, ma alla guarigione. La Scienza Ayurvedica dà una spiegazione al grande fenomeno della vita nella sua totalità, e quindi va ben oltre il semplice curare le malattie. Essa afferma che dietro la mortalità vi è l’aspetto dell’immortalità e si prefigge di riportare la molteplicità all’assoluto e all’unità.
Secondo l'Ayurveda, la forma nell'universo, ha avuto origine dalla non-forma. La non-forma è Avyakta (invisibile) o Purusha. Purusha corrisponde al principio maschile, che feconda. La forma è Vyakta (visibile) o Prakriti, che corrisponde al principio femminile, che viene fecondata. Dunque, dall'incontro tra Purusha e Prakriti, ha inizio la creazione di tutto.
Purusha rappresenta la consapevolezza passiva che non sceglie, mentre Prakriti quella attiva che sceglie, è la volontà creativa divina. Purusha non ha parte attiva nella creazione, mentre Prakriti esegue la divina danza della creazione chiamata Lila. Nella creazione, Prakriti si manifesta come suprema intelligenza, detta Mahat. Mahat è la Buddhi principale (intelletto individuale) che successivamente si manifesta come identità personale, chiamata Ahamkara, che è l'ego. Ahamkara è influenzata da 3 qualità basilari universali: satva, rajas, tamas.
Satva opera per mezzo della consapevolezza e in una certa misura influenza anche l'organismo fisico. Mantiene la memoria cosmica dell'intera creazione, ossia la memoria collettiva dell'intero universo dal suo inizio, Mantiene anche la memoria cognitiva di ogni essere umano, la memoria individuale accumulata nel corso di ogni reincarnazione, dall'inizio del tempo fino al momento presente.
Rajas è il principio dell'attività, induce il movimento, le sensazioni, i sentimenti e le emozioni. Influenza il piano psichico dell'esistenza e opera a stretto contato con le funzioni psicologiche del corpo. Dà la capacità di trasformare ciò che viene percepito all'esterno in pensieri, concetti, visioni e sogni.
Tamas è il principio della quiete, colma l'universo e i suoi esseri ed è il più importante principio di base presente all'interno dell'universo fisico. Opera a stretto contatto con le funzioni fisiche del corpo che riguardano gli umori corporei, i tessuti e gli escrementi. Fornisce al corpo la capacità di meditare e di tollerare lunghi periodi di gestazione. Infonde ad ogni aspetto della vita il seme naturale dell'istinto. Il seme che giace per un lungo periodo di tempo sotto la terra in attesa del momento propizio per germinare, riceve da tamas la capacità di rimanere nell'immobilità necessaria per favorire la vitalità e la crescita. Ojas è la forza sottile di tamas, il nettere lubrificante contenuto all'interno dell'organismo fisico, che permea la vita fornendo la capacità di riposare, dormire e restare fermi nel grembo della Madre Terra.
Per l’Ayurveda il ciclo della vita non si esaurisce con la morte fisica e quindi non si occupa della vita a partire dal concepimento, ma dalle origini di karma (letteralmente Azione) e samskara (risultato dell'azione) che il corpo eredita e porta con sé lungo tutto il ciclo vitale. Al momento del decesso la parte mortale del corpo torna a fondersi nei Panchmahabhutas e la forza vitale abbandona le spoglie mortali. Successivamente, Jeeva entra in un corpo nuovo, generando una nuova esistenza. Il nuovo corpo è una combinazione ancora dei Panchmahabhutas, Atman (Anima) e dei Sanskara delle vite precedenti che Jeeva si è guadagnato. Questo ciclo di morte e rinascita continua, passando da un corpo all'altro, fino a quando l'anima riesce a liverarsi dalla spirale di Karma e Sanskara. I Sanskara danno la loro impronta all'anima e si riflettono nella mente di ogni individuo. Rappresentano la somma totale e il risultato di tutti i Karma vissuti dall'individuo nelle vite precedenti. Tutto lo svolgersi del processo della vita davanti a noi non è altro che l'incessante ciclo di "nascita, Karma, Sanskara, Karma, morte e ancora rinascita".
I 5 ELEMENTI (Panchmahabhutas)
Secondo la filosofia Ayurvedica, quindi, "Ayus" ( Vita), è la combinazione dei Panchmahabhutas (5 elementi) e di Jeeva (soffio vitale), ovvero di ciò che é visibile e ciò che é invisibile.
I Panchmahabhutas sono i 5 elementi fondamentali e tutte le sostanze e gli esseri sono formati dall’unione di essi. Sono Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra.

L’Etere (Akasha) rappresenta lo spazio che contiene e in cui si muove tutta la materia. È l’elemento onnipresente che tutto pervade, è la dimora degli altri quattro elementi. Rappresenta gli spazi vuoti del corpo, ad esempio nel tratto intestinale, nei vasi linfatici e sanguigni, negli spazi intercellulari, nei polmoni etc. L’udito è connesso con l’Etere e il suo organo di senso è l’orecchio, non è dominato dagli altri elementi, ha movimento ma non ha gusto. La sua qualità è la cedevolezza e l'assenza di limiti.
L’Aria (Vaju) rappresenta lo stato gassoso L’Aria è l’elemento del movimento, contiene l’ossigeno che è di vitale importanza per tutti gli esseri viventi. Il suo senso è il tatto e l’organo di azione è la pelle, controlla tutte le attività del corpo: è responsabile di tutte le pulsazioni, delle azioni connesse con l’aria come la respirazione, tutti gli impulsi del sistema nervoso centrale sono governati dall’Aria corporea. La sua funzione è di rendere il corpo asciutto e leggero.
Il Fuoco (Tejas) è l’elemento di trasformazione, la forza grazie alla quale ogni sostanza cambia forma. Il Fuoco è collegato alla vista e il suo organo di senso sono gli occhi. Le sue qualità sono il calore, l'asciuttezza e il movimento ascendente.
L’Acqua (Jala) rappresenta lo stato liquido. L’Acqua è il quarto importante elemento nel corpo, si manifesta in tutte le secrezioni ed è assolutamente vitale per il funzionamento dei tessuti, degli organi e dei vari sistemi corporei, l’Acqua corporea è chiamata l’Acqua della Vita. L’Acqua è collegata al gusto, il suo organo è la lingua, senza acqua la lingua non può gustare.
La Terra (Prithivi) quello solido. La Terra è il quinto ed ultimo elemento del cosmo presente nel microcosmo, la vita è possibile su questo pianeta perché la Terra mantiene tutte le sostanze viventi e non viventi sulla sua solida superficie. Nel corpo tutte le strutture solide- ossa, cartilagini, muscoli, tendini, pelle, capelli- sono derivate dalla Terra. La Terra è collegata al senso dell’olfatto e l’organo è il naso.
I 5 elementi esterni all’uomo interagiscono nella sua vita in vari modi: come nutrimento e stimolo per il corpo, come farmaci, ristabilendo l’equilibrio compromesso, oppure come veleno, alterando in questo caso ancora di più lo squilibrio e danneggiando il corpo. La loro interazione avviene secondo il principio della similitudine e della differenza: cose simili si accrescono e cose dissimili creano squilibrio.
I DOSHA

Così come tutto ciò che esiste è il risultato dell'unione dei 5 elementi, lo stesso avviene nel corpo umano e prende il nome di Dosha. Essi rappresentano, appunto, i 5 elementi all’interno del corpo, sono le forze che controllano i processi fisiologici e rappresentano l'accordo dinamico tra energia e materia.
I Dosha sono 3: Vata, Pitta e Kapha. Ogni Dosha è la combinazione di 2 elementi e ad essi sono legate tutte
le forze dinamiche che determinano la crescita ed il deperimento. Essi permeano tutto il corpo ma la loro sede principale sta nella
parte inferiore del corpo per Vata, in quella mediana per Pitta ed infine in quella superiore per Kapha.

Vata è il Dosha dominante, che governa tutti i movimenti nel corpo. È perciò in grado di influire sia positivamente, senza di esso Pitta e Kapha non avrebbero efficacia, sia negativamente, quando a causa di una sua alterazione, esso lascia la propria sede invadendo le altre. Vata é la combinazione di etere e aria ed é la bio-energia connessa al movimento, alla vivacità, all'attenzione e corrisponde al principio del nutrimento, controlla ed attiva tutte le funzioni fisiologiche. Controlla il linguaggio, la respirazione, le pulsazioni e tutti i movimenti di contrazione ed espansione, tutti i movimenti vitali (respirazione, circolazione, riproduzione, evacuazione delle impurità e delle secrezioni).
Vata governa anche sentimenti ed emozioni, come l’ingenuità, il nervosismo, la paura, l’ansietà, il dolore. Vata permea la parte inferiore del corpo, la regione pelvica, il colon, la vescica, il tratto urinario, le coscie, le braccia, le gambe, le ossa e il sistema nervoso. I centri operativi (Subdosha) da cui Vata raggiunge l'esterno e da cui opera la sua influenza su tutto l'organismo, sono: la respirazione, la gola, lo stomaco, il colon e la circolazione.
I disturbi di Vata creano eccessiva secchezza al corpo-mente.

Pitta è la combinazione di fuoco e acqua ed è la bio-energia connessa alla trasformazione e alla digestione, si occupa di tutte le funzioni digestive, metaboliche, governa sulle attività enzimatiche, ormonali ed è responsabile della formazione dei tessuti corporei, dei prodotti di scarto e dell'energia proveniente dal cibo, dall'acqua e dall'aria che immettiamo dall'esterno. È responsabile di tutte le secrezioni del tratto gastrointestinale, degli enzimi ed ormoni che vanno dalle ghiandole endocrine al sistema sanguigno, di pigmentazione, digestione, temperatura corporea, fame, sete e vista. Controlla la collera e il desiderio sessuale. Pitta è anche responsabile del coraggio della forza di volontà e dell’assimilazione della conoscenza dal mondo esterno. Agisce come forza equilibratrice tra Vata e Kapha. Pitta permea la parte mediana del corpo, il petto, l'area dell'ombelico, lo stomaco, l’intestino tenue, le ghiandole sudoripare e linfatiche ed il sangue. I centri operativi (Subdosha) da cui Pitta raggiunge l'esterno e da cui opera la sua influenza su tutto l'organismo, sono: lo stomaco, il sangue, cuore, occhi e pelle.
Pitta, in quanto fuoco, è responsabile delle infiammazioni. Quando rallenta tutto il metabolismo rallenta ed aumenta Kapha. Un eccesso di Pitta dà bruciore, acidità, ulcere, fuoco di S.Antonio.
I disturbi di Pitta causano eccessivo calore al corpo-mente.
Kapha è la combinazione di acqua e terra ed è la bio-energia connessa alla struttura e alla stabilità del corpo.
Lubrifica le articolazioni, idrata la pelle, guarisce le ferite, riempie gli spazi del corpo, dona forza biologica, vigore e stabilità e regola Vata e Pitta. Si occupa dell’accrescimento corporeo e delle funzioni immunitarie. Kapha governa la testa, il collo, il torace, il petto, la parte superiore dello stomaco, i tessuti grassi e le articolazioni. Kapha si presenta sotto forma di muco situato nei bronchi e nei polmoni, nello stomaco, nell’intestino, negli organi sessuali, nel naso, nella testa e nelle orecchie. Psicologicamente Kapha presiede emozioni quali l’attaccamento, ma anche tranquillità e amore. Il petto è la sede principale. I centri operativi (Subdosha) da cui Kapha raggiunge l'esterno e da cui opera la sua influenza su tutto l'organismo, sono: lo stomaco, il cuore, la lingua, la testa e le articolazioni. La sua natura si esprime con le forze di coesione, assorbimento e stabilità.
I disturbi causati da Kapha dosha causano pesantezza al corpo-mente.
Secondo l'Ayurveda il funzionamento del corpo umano dipende da 3 fattori che regolano tutto il sistema fisiologico e metabolico. Questi 3 fattori sono:
- i 3 Dosha, che come è stato detto precendentemente rappresentanto le bioenergie che regolano tutti i processi fisiologici
- i 7 Dathu, che sono i tessuti fondamentali che compongono l'organismo
- i 5 Mala, che sono i prodotti di scarto del corpo.
Questa impostazione rappresenta un movimento a catena, dove un fattore coinvolge l'altro; pertanto in una situazione di equilibrio dei Dosha, la formazione dei tessuti avverrà in modo automatico e regolare e i prodotti di scarto verranno eliminati dal corpo con facilità. Ogni situazione, qualunque ne sia la causa, che crea cambiamenti nel sistema di formazione di questi tre elementi, provocherà problemi di salute o disturbi ed alterazioni psico-somatiche.
Un'altro concetto fondamentale in Ayurveda, che rappresenta un elemento determinante dello stato di salute o di malattia, è Agnì, ovvero la radice stessa della vita. Esso rappresenta la forza, l'energia che permea ogni cosa esistente. Sulla terra esiste sia a livello fisico che metafisico ed esiste in forme diverse:
- energia celeste, esistente nel sole
- energia terrestre, sotto forma di fiamma
- energia viscerale, risiede nell'addome di tutti gli esseri viventi e partecipa a processo di trasformazione degli alimenti
- energia presente nei minerali e nei vegetali
In un organismo vivente Agnì svolge varie funzioni che aiutano il processo di digestione e di metabolismo. Quando Agnì è insufficiente nel corpo, il sistema metabolico diventa lento e irregolare, si accumulano tossine (Ama) derivanti dalla cattiva digestione del cibo consumato. Pur cercando di eliminarlo, l'organismo non ha la forza di farlo. Come conseguenza della scarsa attività di Agnì, il cibo non può trasformarsi in tessuti corporei e i residui della cattiva digestione si accumulano nei canali (srota), impedendo il flusso scorrevole dei succhi gastrici. Si concretizza quindi una alterazione nel processo di formazione dei Dhatu e la formazione di Ama tende a localizzarsi nell'addome ostruendolo.
Agnì ha quindi un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dell'organismo.
TIPOLOGIE:
COSTITUZIONE VATA
Le caratteristiche principali della costituzione Vata sono: una corporatura irregolare, sia alta che bassa, le ossa possono essere piccole o grandi, con gli arti troppo lunghi o troppo corti, il bacino e le spalle strette, magrezza, freddezza. In altre parole la struttura fisica di Vata è anormale e la scoliosi è uno degli effetti di Vata. L'irregolarità è la sua caratteristica. Cammina velocemente ed in modo abbastanza irregolare. Secchezza e ruvidità della pelle, tendente alla formazione di rughe, è un'altra delle caratteristiche della tipologia Vata. La pelle è scura, non solo come colore, ma come mancanza di luminosità ed è generalmente fredda al contatto.
I capelli del tipo Vata sono tendenzialmente secchi e ruvidi, ricci o ondulati abbastanza deboli da spezzarsi facilmente, di colore scuro e non lucidi.
Le unghie sono irregolari, si spezzano, ruvide e fragili. La mani sono piccole e fresche e i piedi piccoli e ruvidi.
Gli occhi sono piccoli, statici e un pò infossati, acuti e prenetranti, di colore grigio, azzurro oppure molto scuri. Le sopracciglie sono sottili.
La bocca generalmente piccola e le labbra sottili e scure, i denti spesso irregolari, la lingua sottile.
Le persone Vata tendono a perdere peso molto facilmente e ad acquistarlo con fatica, l’appetito e la digestione sono variabili, amano consumare cibi caldi con gusti dolci, salati, oleosi ed anche bevande calde. Non sopportano bene il digiuno perché non risparmiano abbastanza energia come invece il tipo Kapha. Digestione ed evacuazione sono in genere irregolari, accompagnate da crampi e flatulenza, generalmente soffrono di stitichezza. Poichè l'irregolarità è la loro caratteristica costituzionale, occorre che la persona Vata sia il più possibile regolare nell’assunzione del cibo. Il sonno è leggero e irregolare, durante il sonno spesso si sveglia e può alternare periodi di insonnia a periodi invece di sonno profondo. Sogna molto ma difficilmente trattiene la memoria del sogno, tuttavia i sogni sono legati al movimento e all’attività, legati spesso all’elemento aria.
Parla tanto, velocemente senza stancarsi, sempre con tutti e di tutto, se due persone Vata si incontrano possono passare ore insieme a parlare senza stancarsi. Il rapporto con il denaro esprime non attaccamento ai beni materiali, in quanto pensa che il denaro è fatto per essere speso.
Dal punto di vista psicologico ha facilità di comprensione, ma memoria abbastanza corta. L'attività mentale del tipo Vata è elevata e spende quindi molte energie con la mente, ha una fervida immaginazione e creatività, a loro piace avere sempre cose nuove e cambiare sempre. L'elemento uditivo è predominante. Dal punto di vista emozionale, Vata è insicuro, timoroso, preoccupato ed ansioso, poco concentrato e difficilmente porta a termine un progetto, sempre alle prese con il divagare della mente e del corpo. Pone molte domande su ogni cosa. La sua reazione, in situazioni di stress, è di paura, ansia, agitazione e spesso soffre di onicofagia. Vata dosha è responsabile di paura e coraggio, ansia e contentezza, nervosismo e calma, dolore e piacere, rilassamento e tensione. Vata oscilla tra la voglia di solitudine e la compagnia della gente, ha amicizie facili ma di breve durata, manca di radicamento, trasportata com’è dagli elementi Aria ed Etere, la sua ricerca è essenzialmente spirituale. Vata, che nelle fasi della vita governa la vecchiaia, con il passare degli anni tende ad aumentare, comportanto quindi un’accresciuta secchezza e rugosità della pelle. Disturbi tipici di Vata sono: dolore, rigidità, crampi, reumatismi, tossine, costipazione o diarrea, disordini nervosi, dolori alla schiena, depressione, tensione, stress, magrezza, tutte le malattie psicosomatiche.
Condizioni di stabilità di Vata derivano da:
COSTITUZIONE PITTA
Le caratteristiche principali della costituzione Pitta sono: una struttura fisica bilanciata, d'altezza media e con peso moderato. Gli arti sono ben equilibrati e di media struttura. L'andatura è diritta e dignitosa, focosa, tagliente, con un odore del corpo acre, calorosa, molto educata, gentile, pelle morbida, bella, saggia, che porta a termine ciò che fa, meticolosa, leader, soggetta a tensione e stress a livello psichico, pelle sensibile, irritazione, agitazione, gelosia.
La pelle è morbida, oleosa, calda, spesso delicata e irritabile, eruzioni cutanee, eczemi, foruncoli sono inconvenienti frequenti in persone di questo tipo, con tendenza ad avere nei e lentiggini. Il colore della pelle tende al "rosso-rosato"e tende a scottarsi al sole. Per questo motivo Pitta preferisce il freddo al caldo.
I capelli sono morbidi, solitamente lisci, colore chiaro "rosso" e tendono a diventare grigi e alla calvizie precocemente.
Gli occhi sono brillanti e vivaci, la bocca e la lingua sono moderate, le labbra sono medie, morbide e rosee, i denti regolare sono spesso giallastri con problemi alle gengive che s'infiammano facilmente, il naso è medio e le unghie flessibili.
La persona Pitta ha un buon appetito e un buon potere digestivo quando è in equilibrio; mangia con gusto e s'innervosisce quando ha fame, non essendo molto disponibile a tempi di attesa; non ama il digiuno perché ha bisogno costante di energia da consumare. Ha facilità sia ad acquistare che a perdere peso.
Ha una digestione ottima e regolare evacuazione, generalmente nello squilibrio tendente alla diarrea.
Si addormenta facilmente e dorme moderatamente e se si risveglia durante la notte non ha problemi a riprendere subito il sonno. Sogna spesso e ricorda bene i sogni che riguarda l’attività, i colori e spesse volte l’elemento fuoco.
Parla con cognizione di causa, spesso a senso unico e solo a coloro a cui è interessata e da cui poter trarre beneficio, è sintetica nell'esprimere le proprie idee, anche se talvolta rischia di annoiare chi li sta ad ascoltare. È molto diretta nel parlare e nella discussione, due persone Pitta rischiano facilmente di ritrovarsi a litigare.
Il tipo Pitta è "combattivo" ha una forza fisica normale e ama l’attività vigorosa e competitiva. Apprezza la prosperità materiale, tende ad essere moderatamente benestante ed è moderato nello spendere.
Pitta dosha è responsabile della calma e della rabbia, dell’acutezza e dell’ottusità, della lucidità o della confusione mentale, le persone Pitta sono pratiche e razionali, efficienti e tecniche, amministrano la teoria di Vata. In situazioni di stress la sua reazione è di collera, invidia, irritabilità, aggressività e gelosia.
Dal punto di vista emozionale Pitta governa l’istinto della fame e della sete, del sentirsi deboli o forti, del provare caldo o freddo, dell’accettare o rifiutare. La persona Pitta è calda forte e generosa, ha la qualità del leader e in equilibrio è buona, gentile quando è di buon umore. Nello squilibrio però tende alla rabbia, alla vendetta e all'impazienza.
Pitta disturbato porta alterazioni al metabolismo, disordini digestivi, malattie al fegato, intestino, occhi, mal di testa, irritazioni alla pelle.
Pitta governa la metà del ciclo della vita, quando si è giovani ed adulti, l’estate è la sua stagione e mezzogiorno il tempo in cui predomina; sono questi i momenti in cui è più facile che la costituzione Pitta abbia dei disturbi che tendono a decrescere quando la temperatura si rinfresca.
Per la costituzione con Pitta dominante è meglio scegliere cibi che rinfrescano, leggeri, non caldi, vegetariani, la frutta e i cereali rinfrescanti, la carne non è indicata è consigliabile evitarla insieme alle uova, al caffè e all’alcool perché questi alimenti aggravano Pitta.
Condizioni di stabilità di Vata derivano da:
COSTITUZIONE KAPHA
Le caratteristiche principali della costituzione Kapha sono: corporatura robusta con un corpo ben sviluppato e strutturato, che da il senso della stabilità e un aspetto che si mantiene sempre giovanile.
Le ossa hanno una struttura pesante, le articolazioni sono ben lubrificate, le spalle ed il bacino sono ampi. La stabilità è una caratteristica di Kapha.
La pelle è bianca, bella, morbida e liscia al tatto, un pò oleosa spesso fredda, tendente ad abbronzarsi facilmente.
I capelli sono abbondanti, folti, generalmente scuri, morbidi e lunghi, di buona struttura, tendenti ad essere grassi.
Il viso di forma rotonda è dolce e gli occhi sono molto grandi, affascinanti e luminosi solitamente di colore scuro con folte e lunghe ciglia.
La bocca le labbra e i denti sono grandi, le labbra di norma ben disegnate, carnose e lisce.
Le unghie sono dure e resistenti. Il naso largo e lungo.
Normalmente la lingua è spessa, di colore chiaro e quando vi sono tossine si depositano sulla lingua ricoprendola di una patina biancastra e appiccicosa.
Fisiologicamente i tipi Kapha hanno appetito regolare, sono abbastanza golosi ma tollerano bene i digiuni, a causa della loro emotività tendono a mangiare molto e in modo disordinato così da creare aumenti di peso e squilibri di varia natura. La digestione e l’evacuazione sono buone, tendenti ad essere un pò lente.
La loro attitudine è tendenzialmente "statica e lenta".
Il sonno è profondo e duraturo, ricorda i sogni soprattutto se particolari, cosa che spesso si svolgono luoghi romantici e tranquilli.
Sono cauti nel parlare, parlano poco, lentamente, la voce è dolce e ben modulata, amano ascoltare e si stancano a parlare molto.
I tipi Kapha hanno muscoli forti e tonici, sono resistenti agli sforzi, possono affrontare attività dure ed impegnative senza risentirne; essendo tendenzialmente statici, non hanno molto interesse ad essere attivi, ma, quando sono stimolati a farlo, possono andare avanti per lungo tempo senza sentire la fatica, la fame e la sete.
Generalmente le persone con Khapa dominante sono sane, tranquille e felici.
Hanno una mentalità stabile ed armoniosa, tendente alla razionalità e alla logica, mentre Vata è teorica e Pitta organizzativa.
Kapha è associato alle qualità di fede, stabilità e calma.
I tipi Kapha sono in genere calmi, generosi, umili e dolci, sanno godere la vita.
A livello intellettivo fanno un pò fatica a comprendere le cose, ma una volta apprese non le dimenticano più. Fanno amicizia con difficoltà, con poche persone, con cui però diventano molto intimi e l’amicizia è stabile, sincera e duratura.
Sono parsimoniosi e tendenti quindi al risparmio, se spendono troppo lo fanno spinti dall’emotività, generalmente sviluppano attività materiali. Hanno bisogno di stimoli continui per equilibrare i Tridosha. La dominanza di Kapha avviene in particolare durante la stagione fredda ed umida, per quanto riguarda il momento del giorno, predomina tra le 6 e le 10 e tra le 18 e le 22.
Kapha disturbato crea disturbi quali: costipazione, pesantezza, depressione, letargia, gonfiori, stasi sanguigna e linfartica, sinusite, catarro.
I cibi più adatti sono quelli caldi, leggeri e speziati, da evitare i cibi fritti, troppi latticini, la verdura è consigliata preferendo il gusto pungente e il gusto amaro.
Condizioni di stabilità Kapha derivano da:

